Foto: Padre Anthony Joseph con i suoi direttori di ricerca, al termine della difesa tenutasi nella Newman Hall – Pontificia Università Urbaniana – Roma, 28 maggio 2019].

Padre Anthony Joseph, missionario della diocesi di Cingleput (Tamil Nadu, India) e ricercatore presso la Pontificia Università Urbana, ha difeso la sua tesi di dottorato a Roma il 28 maggio. Su suo invito, Maria Elena Cuomo ha partecipato alla sessione, tenutasi presso l’Auditorium Newman della Pontificia Università. Uno stretto collaboratore nel lavoro della Fondazione Cuomo nella sua diocesi, padre Antonio Giuseppe diventa così la prima persona di Chingleput ad ottenere un dottorato in diritto canone.

Il giovane missionario è entrato in contatto con i progetti della Fondazione nel 2002, durante la cerimonia di inaugurazione di un collegio per ragazze, eretto con il sostegno della Fondazione a Kovalam, il suo villaggio natale. Un seminarista della diocesi di Cingleput, fratello Anthony era a quel tempo responsabile delle attività educative della sua parrocchia, come responsabile dell’educazione di più di 100 bambini. Grazie alla sua padronanza della lingua inglese, è diventato l’interprete per i membri della Fondazione durante le loro visite al Tamil Nadu, svolgendo un ruolo chiave nei progetti lanciati nella regione.

Riceverà la sua ordinazione nel 2007.

Il giovane missionario è entrato in contatto con i progetti della Fondazione nel 2002, durante la cerimonia di inaugurazione di un collegio per ragazze, eretto con il sostegno della Fondazione a Kovalam, il suo villaggio natale.

Nel 2016, su raccomandazione dell’Arcivescovo di Cingleput, Monsignor Neethinathan, Padre Antonio ha ottenuto una borsa di studio per studiare presso la prestigiosa Pontificia Università Urbana, specializzata nella formazione dei missionari. La preziosa borsa di studio gli permette di iniziare gli studi di dottorato in diritto canonico come residente. Ha poi optato per una tesi su “La credibilità dei testimoni nei processi di annullamento” sotto la direzione dei professori Ernest Bonaventura Ogbonnai Okonkwo, Elias Frank e Luigi Sabbarese. Inizia un lavoro a lungo termine per il giovane sacerdote che, per la prima volta nella sua vita, lascia la sua nativa India per stabilirsi nella Città Eterna. Questo sarà un periodo benedetto per il missionario che vivrà, nell’epicentro del cristianesimo, una fase di opera segnata dall’intensità intellettuale, il più vicino possibile alla sua fede. Sorprendentemente, nel giro di pochi mesi, Padre Anthony non solo padroneggerà la lingua italiana, ma possederà anche le nozioni di latino, francese e tedesco che costituiranno risorse decisive nel suo progetto di ricerca che sarà realizzato a contatto con il più varie fonti bibliografiche. Fu con impeccabile italiano che il giovane studioso teologico difese la sua tesi con brillantezza in una sessione pubblica a cui partecipavano un centinaio di persone.

La sua tesi è in procinto di essere pubblicata dalla casa editrice della sua università, Urbania University Press, un progetto per il quale Padre Anthony riceverà il sostegno della Fondazione Cuomo. Con il dottorato in mano, tornerà a Tamil Nadu con l’obiettivo di mettere la sua conoscenza del diritto canonesco al servizio della sua diocesi.

 

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