Durante la 15°Edizione del Premio CAPES ( Catálogo de Teses & Dissertações – CAPES), il progetto di ricerca “ Inquinamento atmosferico nella zona urbana di Manaus: modellizzazione e osservazione dei rilevatori di combustione della biomassa” condotto da Igor Oliveira Ribeiro (Brasile).

e supervisionato dai Professori Sergio Duvoisin, Rodrigo Augusto Ferreira de Souza (entrambi dell’Università Estado do Amazonas) e Scot Turnbull Marin (Università di Harvard), ha ottenuto una menzione speciale. Creato nel 2005 dal Ministero brasiliano dell’Educazione e attribuito già dal 2006, il Premio CAPES ricompensa i migliori lavori di ricerca di dottorato sottoposti ai programmi di studi superiori brasiliani. I Premi sono attribuiti secondo numerosi criteri come l’originalità del lavoro, la sua pertinenza nello sviluppo scientifico, tecnologico, culturale e sociale del paese.

Per quest’ultima Edizione, il Premio ha registrato un importante numero di candidati. Sui 1.421 progetti ricevuti, 94 sono stati ricompensati con dei voti con menzioni. Per Igor Oliveira Ribeiro, questa distinzione è un apprezzamento dell’interesse dei suoi lavori in merito alle questioni climatiche cruciali del suo paese. “E’ una riconoscenza dell’alta qualità delle ricerche scientifiche sviluppate presso l’Università di Stato d’Amazonas, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di ricerca in Amazonia (INPA).

“Questo Premio mi incoraggia a proseguire la ricerca scientifica e ad investire ancora di più nell’educazione dei giovani.” Igor ha cominciato il suo progetto nel 2015 – l’anno in cui la città di Manaus è stata ricoperta dal fumo che proveniva dagli incendi nella foresta dell’Amazonia- e lo ha terminato l’anno scorso nel 2019. Nel quadro del programma di borse del GIEC sul cambiamento climatico, la sua tesi, nella sua fase finale, ha beneficiato del finanziamento della Fondazione Cuomo. La ricerca consiste nel valutare l’impatto degli incendi di origine umana, intensificati per colpa dell’importante siccità e di altri avvenimenti climatici estremi.

“E’ più che mai necessario, sottolinea Igor, di proseguire le ricerche, continuando a sorvegliare l’impatto della terra bruciata e dell’inquinamento dell’aria nelle zone urbane. Dovremmo anche studiare come applicare le nuove tecnologie e dei nuovi concetti come l’Internet degli oggetti (IoT) * o ancora le città intelligenti per fare fronte a queste problematiche. Sono tra l’altro delle tematiche prioritarie per il Ministero della scienza, delle tecnologie, delle innovazioni e delle comunicazioni”.

Programma di ricerca Internazionale - Cambiamento Climatico

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